Giovedì 12 Maggio

Ore 11.00-13.30
  Scirocco
 
Welfare

Il welfare come motore dell’economia: domiciliarità e servizi alla persona

Assoprevidenza, Itinerari Previdenziali e Percorsi di Secondo Welfare

Ore 11.00
Saluto di benvenuto e presentazione del convegno
Sergio Corbello | Presidente Assoprevidenza

Ore 11.10
Il quadro di contesto
Alberto Brambilla | Presidente Centro Studi e Ricerche Itinerari Previdenziali

Ore 11.20
Welfare aziendale e servizi alla persona: stato dell’arte e prospettive
Franca Maino | Direttrice Laboratorio Percorsi di Secondo Welfare

Ore 11.40
Premio di produttività e impatto sulle coperture di primo e secondo welfare: alcune considerazioni
Tiziana Tafaro | Studio attuariale Orrù&Associati

Ore 11.50
La costruzione di uno schema di welfare aziendale: analisi dei bisogni, organizzazione delle soluzioni 
Claudio Pinna | AON

Ore 12.00
L'impianto regolamentare dei servizi alla persona come possibile volano per lo sviluppo di nuovi modelli di finanziamento
Vito Bisceglie | DLA Piper 

Ore 12.10
Il ruolo degli attori istituzionali nella definizione di nuovi modelli di organizzazione dei servizi alla persona

Conduce i lavori
Laura Crescentini | Coordinatore Tecnico Assoprevidenza e CTS Itinerari Previdenziali

Maurizio Bernava | Segretario Confederale Cisl con delega a Politiche Sociali, Salute e PA
Carlo Borgomeo | Presidente Fondazione con il Sud
Giulio de Caprariis | Dirigente Area Lavoro e Welfare Confindustria
Placido Putzolu | Presidente Fimiv
Giovanni Valerio | Consigliere di Amministrazione ENPAPI     

Ore 13.15
Dibattito e conclusioni         


una collaborazione

      

 

La perdurante situazione di fragilità economica che ha caratterizzato gli ultimi otto anni ha evidenziato in tutta la sua crudezza il cosiddetto “paradosso del welfare”: da un lato la crisi economica conduce ad un crescente bisogno di tutele sociali, mentre, dall’altro, riduce le risorse a disposizione del welfare pubblico, impedendo, di fatto, al sistema di assolvere al compito per il quale è stato istituito, sia sotto il profilo del mantenimento del vigente livello di copertura sia, a maggior ragione, con riferimento alla capacità di rispondere in maniera adeguata all’emergere di nuovi bisogni.

Non a caso in ambito UE è cresciuta l’attenzione al tema dell’“innovazione sociale”, un nuovo paradigma che spinge a ricercare soluzioni innovative per finanziare e garantire prestazioni e servizi in tutta una serie di contesti settoriali, regionali e nazionali. Siffatto nuovo paradigma è ormai ritenuto centrale dai principali Paesi membri, stimolati proprio dalla pressione cui sono sottoposti attualmente i sistemi pubblici di welfare.

In questo quadro un tema chiave è rappresentato dalla domanda di cura di lungo termine (particolarmente sentito alla luce dell’invecchiamento della popolazione), a cui sinora si è data risposta essenzialmente con prestazioni di tipo monetario (in primis: l’indennità di accompagnamento) o sanitario “inappropriato”, facendo ricorso all’ospedalizzazione: soluzioni certamente non efficaci e sicuramente molto costose. 

Più appropriata appare la strada dell’assistenza domiciliare, ambito nel quale, tuttavia, l’intervento pubblico è decisamente insufficiente, sia sotto il profilo della qualità sia della quantità delle prestazioni.

Nell’alveo dell’innovazione sociale è, quindi, urgente individuare nuove soluzioni organizzative dei servizi alla persona, le quali, realizzando sinergie fra i diversi attori del comparto e mantenendo come elemento centrale la contrattazione collettiva, consentano risposte appropriate e sostenibili. In questo senso risultano di particolare interesse le recenti disposizioni di legge circa l’utilizzo del premio aziendale di produttività a fini di welfare e dello strumento del voucher, sulla scorta di quanto già da tempo praticato in altri paesi UE.